
L’otto settembre si è celebrata la giornata mondiale della fisioterapia. Quest’anno 2025 la World Physiotherapy ha scelto come tema l’invecchiamento sano. L’associazione sottolinea il ruolo chiave del fisioterapista nel incentivare uno stile di vita attivo per gli anziani con l’obiettivo di preservare la loro autonomia e indipendenza. Riducendo anche il rischio di fragilità e cadute. Le cifre parlano da sole: nel 2019 c’erano al mondo 1.000 milioni di persone al di sopra dei 60 anni. La previsione è di 1.400 milioni nel 2030 e nel 2050 si ipotizza che la cifra sarà intorno ai 2.100 milioni di over 60. Il ritmo d’invecchiamento della popolazione è più veloce ora che in qualsiasi altro momento storico. Si prevede che il numero de persone di 80 anni ed oltre sarà triplicato tra il 2020 ed il 2050 fino arrivare ai 426 milioni. Questo scenario costringe, ai differenti sistemi di salute a livello globale, a ripensare nel modo più adeguato d’invecchiare. È importante promuovere politiche sanitarie basate nella prevenzione. In questo modo, si riduce il rischio di malattia cronica e i governi vedono una riduzione della spesa sanitaria pro-capite.
Che s’intende per un invecchiamento sano?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità lo definisce come:
“Tutto ciò che fomenta e mantiene la capacità funzionale dell’individuo. Non si tratta della assenza di patologie ma di mantenere le abilità necessarie per fare quello che si reputa importante. Si sottolinea la importanza di essere all’interno di un contesto favorevole che permetta di conservare i vincoli sociali”.
La prevenzione delle patologie proprie della età implica affrontare i fattori di rischio prima ancora della età anziana. I primi passi sono nella infanzia e adolescenza dove una attività fisica regolare è importante sia nel presente che a lungo termine. L’attività fisica aiuta a costruire ossa e muscoli forti e migliora la salute cardio vascolare. Si riduce, quindi, il rischio di patologie croniche in un futuro come l’obesità, diabete e osteoporosi. Lo sport e l’esercizio fisico durante la prima età adulta hanno anche un effetto protettivo sulla salute dal punto di vista cognitivo. In più, riduce il rischio di patologie croniche già citate in precedenza. L’attività fisica regolare è indispensabile durante la età matura per avere, oltre ai benefici citati prima, un mantenimento della densità ossea e una riduzione del rischio di demenza nel futuro.
Il fisioterapista quindi ha un ruolo essenziale:
- Fornisce informazioni e indicazioni in termini di comportamenti salutari nelle differenti fasi della vita.
- Propone e pianifica trattamenti ed esercizi terapeutici adeguati a soddisfare le necessità della persona. Ad esempio, aiutarvi nel recupero dopo una chirurgia, una lesione o una malattia acuta o cronica.
- Aiuta a gestire il dolore.
- Adatta gli esercizi in base alle necessità.
La World Physioterapy ci ricorda che non è mai tardi per iniziare a fare attività fisica.
Come è stato citato all’inizio di questo articolo, le cadute sono un elemento importante da prevenire con l’obiettivo di promuovere un invecchiamento sano. Le cadute, sono la seconda causa di morte per lesioni accidentali al mondo. Si stima che necessitano di attenzione medica 37.3 milioni di cadute ogni anno senza distinzione di età. Tra gli over 60, sono una delle principali cause di lesioni e le conseguenze possono essere gravi come fratture, perdita di autonomia e rischio di morte. Le linee guide continuano a indicare la fisioterapia, l’esercizio e l’attività fisica come gli elementi chiave nella prevenzione delle cadute. I fisioterapisti sono gli esperti nella prescrizione di programmi di esercizio individuali per aiutare a migliorare la forza, l’equilibrio, la coordinazione, la flessibilità e la stabilità. I fisioterapisti possono valutare se serve un deambulatore o una stampella. Possono aiutare a rendere la casa più sicura grazie alla eliminazione delle barriere architettoniche o aiutarti a scegliere la scarpa più adeguata per le tue necessità.
I consigli del fisioterapista … esercizi da fare a casa:
- Allenare i cambi di postura: Da in piedi a seduto e viceversa.
- Allungarsi stando in piedi alzando le braccia verso il soffitto.
- Fare passi in varie direzioni (camminare avanti, in dietro, di lato… un po’ come ballare).
- Camminare a differenti velocità.
- Camminare su diverse superfici (sabbia, terra, ecc.)
- Camminare su superfici instabili, ad esempio cuscini, per allenare l’equilibrio.
- Per i più coraggiosi … gli squat o alzarsi da terra per allenare questa capacità.
In seguito un piccolo test per capire qual è il rischio di caduta.
- Rischio basso: Si riferisce a una persona senza cadute precedenti nell’ultimo anno; non ci sono problemi d’equilibrio o difficoltà a camminare.
- Rischio medio: Ha avuto una sola caduta nell’ultimo anno; ci sono delle difficoltà dal punto di vista motorio per camminare e/o problemi di equilibrio.
- Rischio alto: la persona ha avuto una caduta con lesione/i (ad esempio una frattura) nell’ultimo anno; ha avuto più di due cadute senza lesioni nel ultimo anno; non riesce a mettersi in piedi da sola o passa più di un’ora a terra prima di riuscire ad alzarsi da sola; sono presenti episodi di perdita di coscienza o continenza sfinterica associati ad una caduta.
Da tutte le informazioni e dati raccolti dalla World Physiotherapy evince che la fisioterapia è una valida disciplina per aumentare la qualità di vita delle persone anziane e prevenire certe disfunzioni legate alla età. Per avere altre informazioni o consulenze personalizzate sull’invecchiamento sano rivolgetevi al vostro fisioterapista di fiducia. Per approfondire sull’argomento: www.aifi.net e www.it.world.physio/wptday.
A cura del Servizio Fisioterapico di Casa don Luigi Maran