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Nello scorso mese di settembre si è celebrata la giornata mondiale della fisioterapia. Quest’anno la World Physiotherapy ha scelto come tema principale l’invecchiamento sano. L’associazione sottolinea il ruolo chiave del fisioterapista nell’incentivare uno stile di vita attivo per gli anziani con l’obiettivo di ridurre il rischio di fragilità.

Che cos’ è la fragilità?

Si tratta di una sindrome clinica che provoca una maggiore vulnerabilità verso i fattori di stress e perturbazioni esterne (malattia, cadute, ecc.). La diminuzione delle riserve fisiologiche aumenta il rischio di eventi avversi come ospedalizzazione, istituzionalizzazione, perdita di funzionalità, cadute, perdita di autonomia e morte.

Qualsiasi persona giovane o anziana, può subire una situazione di fragilità. Le cause possono essere tante: inattività, una malattia, una affezione traumatica, dolore persistente, ecc. Però è molto più frequente negli anziani.

Sopra i 50 anni a livello mondiale Il 12% delle persone sono state diagnosticate come fragili mentre che la percentuale aumenta al 46% se diagnosticate come pre-fragili.

Sintomi della fragilità:

  • La stanchezza: Fatica fisica, stanchezza estrema o esaurimento veloce delle energie durante attività semplici.
  • La debolezza: In maniera importante negli arti limitando la mobilità dell’individuo.
  • Deambulazione lenta: La velocità risulta rallentata rispetto la norma o vi è una riduzione dell’attività fisica generale.
  • Problemi di equilibrio
  • Perdita di peso involontaria, specialmente di massa muscolare.

È importante educare la società nella identificazione/gestione degli stati di fragilità. Due sono i concetti base. Il primo, che la prevenzione è possibile.  Il secondo, che la fragilità si può trattare con il supporto del personale sanitario, perché è una condizione reversibile.

La valutazione è multidimensionale e integrale per capire le necessita individuali e pianificare gli interventi. Questi possono essere costituiti da programmi di esercizio fisico, dall’uso di farmaci o da un approccio nutrizionale particolare.

Fisioterapia VS fragilità

L’obiettivo è ridurre il rischio di fragilità e si stima che possa farlo del 41% delle persone anziane.

Il fisioterapista valuta e stabilisce un programma di esercizio con l’obiettivo di aumentare la resistenza e la forza muscolare in maniera graduale.  Si previene la perdita della massa muscolare e della forza migliorando la capacità aerobica e polmonare. Il movimento articolare migliora e migliorano anche equilibrio e coordinazione. Si favorisce una migliore gestione del dolore acuto o cronico.

L’attività fisica riduce anche il rischio di malattie cardiovascolari, ipertensione, alcuni tumori, diabete tipo 2, cadute, lesioni, fragilità ossea, deterioramento cognitivo, aiuta a dormire meglio e migliora l’umore.

Pillole per un invecchiamento salutare

  1. Fare poco è meglio che non fare niente: Inizia piano piano e aumenta la quantità di tempo progressivamente.
  2. Gli anziani hanno bisogno di essere attivi: si adatta lo sforzo alla forma fisica e alla capacità di movimento della persona. A livello terapeutico parliamo di raggiungere:
  • 150-300 minuti d’attività aerobica d’intensità moderata alla settimana come ad esempio camminare o andare in bicicletta. Altrimenti 75-150 minuti d’attività fisica vigorosa alla settimana come ad esempio correre o saltare alla corda.
  • 2 giorni alla settimana di attività di rinforzo muscolare per i grandi gruppi muscolari.
  • 3 giorni alla settimana attività fisica incentrata sul lavoro dell’equilibrio e della forza come ad esempio yoga, tai chi o pilates.
  1. Poco tempo seduto: Stare seduto durante periodi lunghi non è salutare. E’ necessario ridurre questo tempo.
  • Alzati e cammina durante la pubblicità quando guardi la tv,
  • Alzati e cammina quando parli al cellulare,
  • Utilizza le scale sempre che sia possibile,
  • Cerca hobby attivi come per esempio il giardinaggio,
  • Partecipa ad attività con altre persone come camminare o ballare.
  • Partecipa a giochi attivi con i tuoi nipoti se ne hai.

Falsi miti per quanto riguarda l’attività fisica nell’adulto anziano:

  1. Sono troppo vecchio per alzare pesi / i pesi danneggiano le mie articolazioni:

FALSO-> Allenarsi con i pesi aumenta la forza muscolare e aumenta la stabilità articolare riducendo il rischio di lesioni.

  1. Non posso fare esercizio perché potrei cadere:

FALSO-> Gli esercizi migliorano equilibrio e coordinazione.

  1. Troppo tardi per cominciare, ormai non avrò risultati:

FALSO-> La realtà è che gli adulti di età avanzata rispondono in maniera molto simile alle persone giovani. Il beneficio di un allenamento di forza ad esempio si ottiene a qualsiasi età.

 

Con questo articolo abbiamo ampliato le informazioni pubblicate sull’invecchiamento sano e prevenzione delle cadute dello scorso mese di ottobre aggiungendo un nuovo concetto, la fragilità.

Con i dati raccolti dall’associazione mondiale dei fisioterapisti si conferma la fisioterapia come una valida alleata della salute.

Se siete curiosi e volete approfondire l’argomento: www.aifi.net e www.it.world.physio/wptday.

 

A cura del Servizio Fisioterapico di Casa don Luigi Maran