In un’epoca in cui i ritmi quotidiani rischiano di allontanare le persone e di rendere rare le occasioni di
contatto autentico, creare spazi di incontro tra generazioni diverse diventa un atto di cura profonda. È con
questo spirito che è nato il laboratorio intergenerazionale tra i bambini di 3, 4 e 5 anni della scuola
dell'infanzia S. Gaetano di Poiana di Granfion (VI) e gli anziani di Casa Don Luigi Maran, un percorso
educativo che ha preso forma attorno al delicato e poetico albo illustrato “Pinguino e Pigna” di Salina
Yoon. Questo laboratorio si compone di due incontri, il primo è stato fatto il 3 Dicembre 2025 mentre il
secondo è previsto per il 15 Aprile 2026.
Il filo conduttore: la cura come gesto che unisce
Il laboratorio è stato progettato per riflettere sul tema della cura: una cura intesa non solo come attenzione
verso l’altro, ma anche come disponibilità all’ascolto, alla presenza e alla delicatezza dei piccoli gesti. Nel
libro “Pinguino e Pigna”, infatti, la piccola e inaspettata amicizia tra un pinguino e una pigna mostra ai
bambini, in modo semplice e immediato, quanto sia importante prendersi cura di ciò che amiamo, anche
quando significa lasciarlo andare o permettergli di crescere.
La metafora ha fornito un terreno emotivo fertile per favorire un dialogo tra i piccoli e gli anziani,
invitandoli a condividere storie, ricordi e gesti di attenzione reciproca.
L’incontro: mani piccole che incontrano mani segnate dal tempo
Quando i bambini sono entrati nella sala comune della casa di riposo, l’atmosfera si è riempita subito di
curiosità e sorrisi. Gli anziani hanno accolto i piccoli con una gentilezza quasi spontanea, quella di chi
riconosce nella vitalità dei bambini un soffio di freschezza e di energia. I bambini, con il loro naturale
entusiasmo, hanno portato leggerezza e un senso di festa.
Maestre ed educatrici hanno dato avvio al laboratorio leggendo insieme “Pinguino e Pigna”. Le immagini
del libro hanno fatto da ponte: i bambini commentavano con stupore le avventure del pinguino, mentre gli
anziani ricordavano momenti della loro vita in cui si erano presi cura di qualcuno o in cui qualcuno aveva
avuto cura di loro.
Attività condivise: costruire, ascoltare, coltivare
Dopo la lettura, bambini e anziani sono stati invitati a realizzare insieme una piccola attività manuale: una
“pigna speciale”, una manina, simbolo del legame che nasce quando ci si prende cura l’uno dell’altro. Con
cartoncini e colori, le coppie intergenerazionali hanno creato manine decorate, ognuna diversa dall’altra ma
accomunate dalla stessa tenerezza.
Per molti anziani, il gesto del lavorare con le mani ha evocato ricordi e confidenze che hanno condiviso con
i bambini; per i più piccoli, è stato un momento di scoperta e di ascolto, spesso sorprendentemente attento.
Un’esperienza che arricchisce entrambi
Il laboratorio ha mostrato ancora una volta quanto il contatto tra generazioni sia prezioso. I bambini hanno
sperimentato il valore del prendersi cura attraverso la lente della relazione: nei sorrisi degli anziani, nei loro
racconti, nel tempo lento che li ha accompagnati. Gli anziani, a loro volta, hanno vissuto momenti di
gratitudine, vitalità e riconoscimento, ritrovandosi a essere punto di riferimento per mani piccole e occhi
curiosi.
Conclusione: la cura come eredità condivisa
“Pinguino e Pigna” ci ricorda che prendersi cura significa lasciare un’impronta gentile nel mondo. Questo
laboratorio intergenerazionale ha permesso a bambini e anziani di incontrarsi proprio su questo terreno: un
terreno fatto di gesti semplici, ma capaci di lasciare segni profondi.
Nella delicatezza di una pigna decorata insieme e nelle storie scambiate con sincerità, la cura è diventata
un’esperienza viva. E, come nel libro, continuerà a crescere anche dopo aver salutato chi abbiamo accanto.
A cura di Stella e Consuelo – Servizio Educativo di Casa don Luigi Maran
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