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Papa Leone XIV ha scelto per tema della XXXIV Giornata Mondiale del Malato (11 febbraio 2026) “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”.

Come ogni anno le Suore Elisabettine sono attente a condividere i messaggi di speranza e di carità che la Chiesa propone con gli anziani residenti della nostra Casa, suore e laici proponendo la possibilità di ricevere il Sacramento dell’Unzione, attraverso alcuni sacerdoti. Questi ultimi, che ci aiutano ad entrare nel mistero celebrando una ricca Liturgia della Parola, incontrano gli occhi e le mani delle persone fragili residenti, ma anche il cuore di alcuni operatori professionisti che desiderano affidare a Dio la fatica di un certo periodo della loro vita. I sacerdoti vengono accompagnati nei reparti e attraverso di loro passa una presenza che sa di conforto e custodia.

Nonostante l’aver condiviso la lettura che il Papa ha scritto per la giornata e l’aver ripetuto il senso di alcuni gesti e del Sacramento c’è ancora un po’ di timore quando si sente parlare di “Unzione”…una signora, dopo averlo accolto e desiderato chiede: “..ma allora sto morendo?”: “No…il Sacramento dell’Unzione non è il punto su qualcosa di Inesorabile, ma Vita. I nostri anziani hanno molto bisogno di forza, pace, coraggio, solidarietà, vicinanza spirituale e per un credente, questo Sacramento è risposta. Esso prevede l’unzione con olio santo e la recita di una preghiera, che porta grazia, perdono dei peccati, soffio di Spirito sulla fronte e sulle mani. Il sacerdote recita questa formula:

 “Per questa santa unzione e per la sua piissima misericordia, ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo, e liberandoti dai peccati, ti salvi e nella sua bontà ti sollevi”

A tutti l’augurio che questo gesto di vicinanza, innalzi a Colui che ci ama.

 

A cura del Servizio Educativo di Casa don Luigi Maran