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(Indicazioni secondo la normativa vigente nella Regione Veneto art 26 L. 833/78)

 

Che cos’è l’ipoacusia e come si sviluppa nell’anziano

L’ipoacusia è una diminuzione della capacità uditiva, cioè la difficoltà a percepire i suoni e a comprendere le parole. È un disturbo molto comune nelle persone anziane e rappresenta una delle cause principali di isolamento sociale e riduzione della qualità della vita.

Perché si perde l’udito con l’età?

Con il passare degli anni, l’apparato uditivo subisce un naturale processo di invecchiamento chiamato presbiacusia. Si tratta di una condizione progressiva e irreversibile, che interessa soprattutto le cellule sensoriali dell’orecchio interno e i nervi che trasmettono i suoni al cervello.

Alcuni fattori possono accelerare o aggravare la perdita di udito, tra cui:

  • esposizione prolungata al rumore nel corso della vita,
  • malattie croniche (diabete, ipertensione, problemi cardiovascolari),
  • uso di alcuni farmaci,
  • predisposizione genetica.

Come si manifesta?

I segnali più comuni che possono far pensare a un’ipoacusia nell’anziano sono:

  • difficoltà a comprendere le conversazioni, soprattutto in ambienti rumorosi,
  • richiesta frequente di ripetere le parole,
  • aumento del volume della televisione o del telefono,
  • difficoltà a percepire suoni acuti (campanello, cinguettio, voce femminile o di bambini),
  • tendenza a isolarsi o ridurre le interazioni sociali.

Perché è importante intervenire?

La perdita di udito non riguarda solo la comunicazione: può avere conseguenze sul benessere psicologico e cognitivo dell’anziano. L’ipoacusia, infatti, può favorire:

  • isolamento sociale,
  • ridotta autonomia,
  • ansia o depressione,
  • peggioramento delle capacità cognitive.

Cosa fare

La nostra struttura supporta gli ospiti e i loro familiari nel percorso di protesizzazione acustica.

La valutazione precoce è fondamentale. Rivolgersi a uno specialista ORL (otorinolaringoiatra) e a un audioprotesista permette di diagnosticare l’ipoacusia e, se necessario, di ricorrere all’uso di apparecchi acustici, che migliorano notevolmente la qualità della vita.

Ipoacusia e protesi acustiche: come funziona il contributo regionale

Quando viene diagnosticata una perdita uditiva (ipoacusia) che richiede l’uso di una protesi acustica, i familiari possono trovarsi davanti a due possibilità:

  1. Acquistare la protesi in autonomia
    È possibile rivolgersi liberamente a un centro audioprotesico di fiducia e scegliere l’apparecchio ritenuto più adatto.
    In questo caso, la spesa è a carico della famiglia, senza vincoli con il Servizio Sanitario.
  2. Richiedere la fornitura tramite il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e il contributo regionale
    La Regione Veneto, attraverso il Servizio Sanitario Nazionale e le ULSS, può erogare apparecchi acustici nell’ambito dell’assistenza protesica prevista dai LEA. L’accesso è subordinato a una valutazione specialistica audiologica/otorinolaringoiatrica che attesti una ipoacusia clinicamente significativa e la necessità della protesizzazione, secondo i criteri previsti dalla normativa nazionale vigente. Per gli adulti, uno dei criteri clinici principali è una ipoacusia pari o superiore a 55 dB HL nell’orecchio migliore, calcolata come media delle soglie uditive alle frequenze di 500, 1000 e 2000 Hz.
  3. La procedura richiede:
  • Visita specialistica ORL ed esame audiometrico tonale, vocale e impedenzometrico
    Con impegnativa del medico di base viene prenotata la visita presso una struttura pubblica non in regime di libera professione. In caso di parere favorevole del medico specialista questo rilascia una prescrizione per la fornitura di protesi acustiche.
  • Richiesta di invalidità civile

Per la prescrizione delle protesi acustiche è necessario che il medico curante avvii una richiesta di invalidità civile (che dovrà essere maggiore del 34%) in cui deve essere evidenziato il deficit uditivo.

  • Visita presso medicina legale per accertamento invalidità
  • Preventivo dell’audioprotesista
    Il famigliare o caregiver si rivolge al centro audioprotesico di fiducia. L’audioprotesista prepara un preventivo di spesa.
  • Presentazione del preventivo al Distretto di appartenenza

I moduli e l’invalidità, compilati in tutte le loro parti, devono essere consegnati al Distretto territoriale di appartenenza per l’approvazione alla partecipazione di spesa.

  • Autorizzazione e consegna degli apparecchi
    Dopo circa 1–1,5 mesi, il Distretto rilascia l’autorizzazione a seguito della quale l’audioprotesista, consegna gli apparecchi acustici all’ospite.
  • Collaudo finale
    Il medico prescrittore (ORL) effettua il collaudo della protesi acustica per verificarne l’efficacia. Tale collaudo deve essere prenotato tramite CUP con apposita impegnativa: messa a punto mezzi per l’udito e codice 95.48.1

Qual è la differenza principale?

  • Acquisto privato: maggiore libertà di scelta immediata, ma spese totalmente a carico della famiglia.
  • Richiesta tramite SSN: possibilità di erogazione degli apparecchi acustici nell’ambito dell’assistenza protesica prevista dai LEA con tempi più lunghi per l’autorizzazione e consegna.

In entrambi i casi, il supporto di medici specialisti, degli audioprotesisti e del logopedista della struttura è fondamentale per individuare la soluzione migliore per l’anziano, garantendo un miglioramento concreto della qualità della vita.

A cura della logopedista di Casa don Luigi Maran, dr.ssa Anna Lazzarini