
Cosa faranno mai dei giovani, il lunedì sera a Casa Maran? Serata con gli amici? Spritz?
Una ventina di giovani quest’anno, per una loro crescita personale, hanno scelto di iscriversi e stanno
partecipato a un percorso chiamato “serviAMO”, cioè Vangelo e Carità.
Accompagnati dalla Parola di Dio e in dialogo con diversi testimoni delle realtà di carità presenti in Padova e
dintorni, cercano di aprirsi alle povertà che li circondano, per rispondere alle domande che si porta dentro e
così cominciare ad amare concretamente Gesù nei fratelli. Tra le varie tappe c’è Casa Maran, e nel silenzio
della sera siamo stati accolti dal sorriso contagioso e gioioso di suor Lucia.
Per motivi organizzativi e di orario non è stato possibile incontrare le persone anziane che vivono
all’interno, ma abbiamo colto la vitalità dell’ambiente grazie ai numerosi lavori e pensieri scritti e affissi alle
pareti dei corridoi. Infatti Casa Maran, attraverso la voce e l’esperienza di suor Lucia, si è raccontata già a
partire dall’ingresso: la storia, i fondatori, gli incontri con altre realtà o persone che hanno donato tempo e
relazioni agli anziani e poi … passi in silenzio lungo il corridoio che porta alla chiesa. Il silenzio si è riempito
di volti e pensieri ritrovati nel video “La vita è un capolavoro”.
Quando si parla delle cose di Dio sembra che tutto debba essere facile e bello, ma non è la realtà. Suor
Lucia si racconta come donna, cristiana e religiosa all’interno della sua esperienza di lavoro nell’incontro
con le persone fragili, nelle relazioni tessute con il personale, con i gruppi che vanno a fare visita e/o
intrattenimento, con le consorelle. Manifesta sia la gioia e la bellezza nel costruire relazioni positive, ma
anche tutta la fatica dello stare accanto se non è accompagnato dall’affidamento a Dio.
Verso la fine dell’incontro i giovani hanno condiviso quanto è rimasto impresso nella serata.
Sono rimasti impressionati dall’importanza dei legami familiari, come questi durino anche dopo la morte di
un proprio caro, donando serenità poiché il tempo condiviso è stato bello, felice, e pieni di speranza per un
ricongiungimento vicino. Hanno colto la serenità di chi si è accontentato di quanto il Signore gli ha offerto e
che ha sentito di aver vissuto in pienezza, pur nella difficoltà. Hanno compreso l’importanza della preghiera
e del perdono, espresso da più persone nel video, il bene prima o poi ritorna.
Abbiamo concluso l’incontro con un Tris: preghiera, convivialità e un messaggio, “A te giovane”,
confezionato da una suora.
Siamo entrati a mani vuote e siamo tornati nelle nostre case, nella vita di tutti i giorni con un cuore pieno,
diverso, arricchito.
Un grazie di Cuore a Casa Maran e alle suore elisabettine nella persona di suor Lucia.
A cura del Servizio Educativo di Casa don Luigi Maran
