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La parola di Dio fa vivere Dio, potrebbe essere la sintesi dei 3 incontri quaresimali vissuti dagli ospiti di Casa Don Luigi Maran nei martedì di marzo 10, 17 e 24 scorsi. Con sapienziale passione don Antonio Oriente, vicario episcopale per la vita consacrata, ha proposto a laici e suore la riflessione su brani che hanno suscitato sentimenti e gesti evangelici da attuare ogni giorno.

Nel primo incontro (martedì 10 marzo) don Antonio ha accompagnato l’assemblea a contemplare Gesù trasfigurato in dialogo con Mosè ed Elia risvegliando il desiderio di vivere un colloquio interiori con sé stessi e la gioia di comunicare l’esperienza spirituale.

Nella seconda mattinata insieme (martedì 17 marzo) ha proposto la resurrezione di Lazzaro come frutto di quell’amore che Dio dona alle sue creature. La morte non è la fine, ma l’abbraccio accogliente e luminoso del Padre, Padre della vita vera ed eterna.

Il terzo incontro (martedì 24 marzo) ha visto una riflessione intensa e toccante proponendo un Dio Padre così misericordioso e amorevole da essere sempre in attesa del ritorno del figlio peccatore.

I testi che don Antonio ha messo nelle nostre mani sono così articolati che ogni Parola rivela un valore e un significato profondo. La rilettura di questi testi mette in evidenza l’immenso amore e la totale fiducia che il Padre ha per ogni Creatura. Viene spontaneo un ringraziamento a chi programma questi incontri che fanno crescere spiritualmente e riescono a dare senso pieno alla vita di ogni giorno.

Il Cammino di Quaresima ha trovato il suo significato anche nel tempo del Triduo Pasquale; infatti vivere la Pasqua a Casa Maran è un privilegio perché, ogni celebrazione è curata con stile francescano elisabettino.

Al mattino del Giovedì Santo la Cappella si riempie di ospiti e suore. Tutto è pronto per la preghiera eucaristica preparata scrupolosamente con cura perché tutti possano seguire con devozione il Sacro Rito. Le educatrici si alternano proponendo riflessioni e immagini che aiutano a vivere e a ravvivare la fede.

Gesù eucarestia è esposto all’adorazione che poi culmina con la Comunione al santo mistero.

Il Venerdì santo è ancora più suggestivo perché viene vissuta la Via Crucis in sette stazioni. Ogni stazione è, non solo presentata con i brani evangelici, ma addirittura con personaggi che rappresentano la scena. Lo sguardo è catalizzato dal personaggio Gesù che incoronato di spine, si lascia legare alla croce per poi essere deposto nel sepolcro.

Nella cappella regna un silenzio meditativo che continuerà poi nel Sabato Santo, giorno privo di ogni immagine. Si avverte l’assenza dell’Amico, di Colui al quale si può sempre rivolgere la nostra preghiera, è il giorno dell’Attesa che culmina nella Pasqua di Risurrezione donando gioia e pace.

Un grazie di cuore a chi ha a cuore non solo il bene – stare qui, ma anche la fede.

 

A cura di una residente di Casa Don Luigi Maran